La ristrutturazione edilizia di un appartamento rappresenta l'occasione ideale per ridisegnare gli spazi interni con arredi su misura. Dal punto di vista fiscale, la normativa italiana offre un importante incentivo: il **Bonus Mobili ed Elettrodomestici**.
I Requisiti Fondamentali per Accedere all'Incentivo
La condizione imprescindibile per beneficiare della detrazione IRPEF del 50% sull'acquisto di arredi (compresi i mobili su misura eseguiti in falegnameria) e grandi elettrodomestici ad alta efficienza energetica è il collegamento con un intervento di ristrutturazione edilizia.
Tale intervento deve essere classificato almeno come **Manutenzione Straordinaria** e certificato dall'avvenuto deposito in comune di una pratica edilizia, tipicamente la **CILA** (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) o la **SCIA** (Segnalazione Certificata Inizio Attività).
Datazione dei Lavori e Massimali di Spesa nel 2026
La data di inizio dei lavori edili deve essere antecedente a quella di acquisto degli arredi. Per l'anno fiscale 2026, il tetto massimo di spesa agevolabile è stabilito dalla legge di bilancio corrente ed è detraibile in 10 quote annuali di pari importo.
Modalità di Pagamento Tracciate
Per non perdere il diritto al rimborso fiscale, tutti i pagamenti relativi agli arredi su misura e agli elettrodomestici devono essere effettuati con metodi tracciabili:
- Bonifico parlante (indicando causale con riferimento all'art. 16-bis del TUIR, codice fiscale del beneficiario e partita IVA del venditore).
- Carta di credito o debito (fa fede la data di transazione online o POS, non quella di addebito sul conto corrente).
- Non sono ammessi pagamenti effettuati tramite assegni bancari o contanti.